• Paolo Arrigoni

Contributi per la ricostruzione post-sisma: il Governo differisca le scadenze più imminenti


La vicinanza delle date del 31 marzo, termine ultimo fissato dal decreto-legge 189/2016 per la presentazione delle schede AeDES da parte dei tecnici professionisti, e del 30 aprile 2018, giorno entro il quale dovranno essere presentate, pena l’inammissibilità delle stesse, le domande di contributo per la ricostruzione privata degli edifici con danni lievi, sta creando ansia e paura nei cittadini già pesantemente colpiti dal dramma del terremoto del centro Italia e da una gestione dell’emergenza che ha creato soltanto ritardi e disagi alle popolazioni che vorrebbero tornare al più presto a delle normali condizioni di vita.

In una nota inviata ai sindaci dei territori colpiti dal terremoto e agli ordini professionali dagli Uffici Speciali regionali per la Ricostruzione si ricorda che le istanze depositate vengono ritenute assolutamente inadeguate in termini numerici rispetto ai danni provocati dal sisma. C’è da tenere conto che i professionisti, per moltissimi casi, non riescono a presentare le schede AeDES e le perizie giurate perché i Comuni non hanno potuto effettuare le notifiche delle schede FAST (schede cui devono seguire le schede AeDES). Inoltre, i Tribunali presso cui devono essere giurate le schede AeDES lamentano un notevole sovraccarico di lavoro e non riescono a fronteggiare la grande richiesta nei tempi previsti.

La Lega, allo scopo di evitare ovvie ripercussioni negative al processo di ricostruzione e risolvere effettive difficoltà di rispetto dei termini per i cittadini terremotati e i professionisti interessati, ha richiesto formalmente al Commissario straordinario del Governo di provvedere urgentemente con un’ordinanza all’immediato differimento dei termini, e di farsi garante per l’emanazione di un apposito decreto-legge da parte del Governo Gentiloni.

Tuttavia è doveroso ammettere che lasciare scadenze così importanti in pieno prevedibile periodo elettorale non ha fatto altro che aggiungere incertezza, certificando ancora una volta la superficialità e l’arroganza della maggioranza e del Governo uscenti.



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© 2018 Paolo Arrigoni

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