• Paolo Arrigoni

Green Deal: dalla sinistra nessuna proposta seria. Italiani vogliono risposte su crisi e bollette


L’ideologismo ha pervaso per anni la sinistra italiana. Nessuna proposta seria, se non un ambientalismo ideologico che parla alla pancia e che ritiene centinaia di migliaia di persone sacrificabili sull’altare della transizione ecologica più spinta, agitando agli elettori lo spauracchio della destra contro il Green deal. In verità questo deleterio approccio utopico fa male all'ambiente e non solo, perché non considera le nostre imprese che pagano l'energia molto più dei competitor internazionali, a cominciare dalla Cina che è il più grande inquinatore del pianeta, o dalla Germania che produce un terzo della sua energia col carbone e con la lignite. Gli italiani sono stanchi delle chiacchiere e vogliono risposte serie sulla crisi energetica e una linea chiara per il contrasto agli aumenti delle bollette di luce e gas. La Lega ha sempre avuto le idee chiare: le politiche energetiche devono essere finalizzate a produrre e fornire energia in quantità necessaria e accessibile a famiglie e imprese, in modo continuo e stabile, con la massima riduzione delle emissioni climalteranti, con i minori impatti sull'ambiente, a costi adeguati a tutela del potere di acquisto delle famiglie e della competitività delle imprese. La decarbonizzazione e il contrasto ai cambiamenti climatici sono quindi una priorità, ma non bisogna mai dimenticare che non ci può essere sostenibilità ambientale senza quella economica e sociale.

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