• Paolo Arrigoni

Marche: Ceriscioli datti una mossa e cancella la tua vergogna


Perché la vergogna delle SAE continua a lasciare indifferente la giunta regionale che non smette di far pagare alle famiglie terremotate il prezzo dei suoi mancati controlli? È scandaloso gli italiani pagando le tasse abbiano scucito fino a 5.000 euro al metro quadro per queste scatole colabrodo e la Regione Marche non faccia di tutto perché il fornitore rispetti i suoi obblighi .

Dopo funghi e muffa, con il maltempo di questi giorni per le SAE emergono ulteriormente le conseguenze di lavorazioni frettolose e superficiali. A Pievetorina, Valentina Giacinti, il marito e i due bimbi piccoli stanno senz’acqua da giorni per un difetto di montaggio e la mancata manutenzione della caldaia della SAE in cui vive e nella quale l’acqua si infiltra continuamente.

Che aspettano il presidente Ceriscioli e i suoi a darsi una mossa perché il consorzio fornitore delle SAE rispetti gli obblighi? La smettano di fare tutti orecchie da mercante al calduccio degli uffici direzionali e facciano una buona volta il proprio dovere.

La Giunta delle Marche faccia mea culpa e rompa ogni indugio.

Ceriscioli si ricordi che essere vice commissario per il terremoto non significa solo dettare le regole ma, prima di tutto, rispettarle e la prima regola di un amministratore è fare il bene dei cittadini. Richiami il fornitore ai suoi doveri e, già che c’è, pure il suo Ufficio per la Ricostruzione che impiega fino ad un anno per l’istruttoria di una pratica da danni lievi.

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© 2018 Paolo Arrigoni

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