• Paolo Arrigoni

Mercato tutelato elettricità e gas: depositata interrogazione al Ministro Di Maio


Il 1 luglio 2020 è previsto il superamento delle tutele di prezzo nei mercati dell'elettricità e del gas naturale, ove ad oggi sono ancora presenti 19 milioni di utenti, molti dei quali inattivi e riluttanti a cambiare. Per accompagnare al meglio questi consumatori nel mercato libero, e allo scopo di prevenire il rischio di nuove proroghe che introdurrebbero ulteriori elementi di incertezza, ho depositato, insieme al Senatore Ripamonti, il 18 luglio al Senato un'interrogazione rivolta al Ministro dello Sviluppo Economico Di Maio.

In occasione dell'approvazione del decreto "milleproroghe" del luglio 2018 con il quale - con un emendamento della Lega - era stato disposto lo slittamento di un anno del superamento del mercato vincolato inizialmente stabilito al 1° luglio 2019, la Lega aveva anche ottenuto l'accoglimento di un ordine del giorno con cui chiedeva al Governo di aprire un tavolo di confronto tra i rappresentanti del MISE, le autorità di regolazione (ARERA e AGCM) e i rappresentanti del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti allo scopo di individuare le migliori soluzioni per superare posizioni di conservazione che non permettono di liberare il mercato. Fino ad oggi però quel tavolo di confronto non è mai stato convocato. Al Ministro Di Maio chiediamo quindi se e quando intenda convocare il tavolo di confronto, ma soprattutto quali siano le tempistiche di emanazione del decreto ministeriale previsto dalla legge 4 agosto 2017, n. 124 («Legge annuale per il mercato e la concorrenza»), che definisca le misure di accompagnamento degli utenti finali tutelati di luce e gas verso il mercato libero e se condivide la necessità di istituire un elenco dei venditori del comparto energia con criteri stringenti e requisiti tecnico-finanziari per l'iscrizione, al fine di qualificare gli stessi venditori, e per prevenire e contrastare condotte opportunistiche e scorrette.

La Lega è per la liberalizzazione del mercato e per assicurare la concorrenza, che deve però avvenire in modo chiaro e trasparente, e soprattutto è per la tutela dei clienti che non devono essere penalizzati da possibili aumenti delle bollette, ma accompagnati consapevolmente nella scelta del proprio fornitore.

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© 2018 Paolo Arrigoni

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