• Paolo Arrigoni

Omicidio di Pamela Mastropietro: sconcertante la decisione in Appello di ridurre la pena ai pusher


La decisione dei giudici della Corte d’Appello di Ancona di ridurre a 4 anni e 6 mesi le pene a carico di Lucky Awelima e Desmond Lucky è incredibile e sconcertante. Si fatica a trattenere la rabbia e se lo si fa è solo in rispetto di Pamela e dei suoi familiari. Certo è che risulta davvero difficile intravedere in questa decisione quella funzione di protezione sociale che dovrebbe essere il compito della magistratura.

La riduzione della pena, da 8 a 4 anni e 6 mesi, sancita dalla Corte d’Appello di Ancona ha riconosciuto ai due spacciatori nigeriani amici di Innocent Oseghele, responsabile del brutale assassinio di Pamela Mastropietro, le attenuanti richieste dalla difesa perché incensurati.

Possiamo davvero pensare che dopo appena un anno di reclusione simili soggetti possano richiedere misure alternative al carcere? Soggetti che, lo ricordo, sono stati capaci di vendere eroina davanti alle scuole, sono ancora formalmente coinvolti in un processo per omicidio e che nelle intercettazioni a seguito dell’arresto dibattevano su come Oseghele avrebbe potuto far sparire il corpo di Pamela mangiandolo!

Gli sforzi della Lega e del Ministro Salvini in parlamento per garantire la certezza della pena sono massimi, poi però ci troviamo a fare i conti con certe storture giudiziarie. Ricordo inoltre che stiamo parlando di due richiedenti asilo che, fortunatamente, grazie al Decreto Sicurezza verranno rispediti in Nigeria al termine della condanna, ma non possiamo non domandarci a che razza di individui venisse concessa ospitalità nel nostro Paese.

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© 2018 Paolo Arrigoni

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