• Paolo Arrigoni

“Prima gli italiani - #dalleparoleaifatti”: in Piazza del Popolo 80mila per Salvini

Aggiornato il: 9 dic 2018


Davanti a una Piazza del Popolo gremita come non mai Matteo Salvini ha chiesto a tutti gli italiani di essere uniti, di non aver paura di nessuno. Perché per avere una visione di futuro e di Europa diversa da quella dei poteri forti, della finanza e delle multinazionali, più rispettosa dei popoli, delle loro culture e delle loro tradizioni e che non si attacchi allo spread o a uno 0,1% di deficit in meno, il nostro Paese deve guardare insieme, con orgoglio, al cambiamento e alla dignità ritrovati grazie alla Lega e a questo Governo.

Dalle Marche la Lega è arrivata a Roma con ben 12 pullman provenienti da tutte le province.

La Lega vuole un’Europa diversa che dia un futuro ai nostri figli e sia coerente con i suoi principi fondativi. Abbiamo davanti agli occhi cos’è successo in Grecia e in questi giorni in Francia, e per questo non arretreremo sulla Legge di Bilancio espansiva che abbiamo voluto per la crescita del Paese.

In questi 6 mesi il Governo ha fatto tanto, tutelando le famiglie, le imprese, il diritto al lavoro e la sicurezza, a cominciare proprio da quel Decreto Sicurezza che solo chi non l’ha letto può criticare. Gli italiani lo sanno e il consenso e la fiducia nella Lega sono in continua crescita.

Questo anche nelle Marche che sono state al centro dell’attenzione della manifestazione di oggi a Piazza del Popolo. Loro malgrado per la tragedia della notte nella discoteca di Corinaldo, per la quale il Ministro dell’Interno ha promesso che verificherà e intende far punire severamente eventuali colpe e responsabilità, ma anche per la ricostruzione delle zone terremotate, citate in particolare dal Ministro delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio che ha ricordato che da lì il nostro Paese deve ripartire, a fianco degli agricoltori e degli allevatori e contro direttive assurde come la Bolkestein.

Sul palco hanno parlato tutti i ministri della Lega del Governo del buonsenso: oltre a Centinaio e al sottosegretario Giorgetti, anche Bongiorno, Bossetti, Fontana e Erika Stefani, che insieme ai governatori Zaia, Fontana e Fedriga ha ricordato come l’autonomia delle regioni significhi essere uniti nelle differenze. Matteo Salvini, non a caso, ha però voluto accanto a sé sul palco centinaia di Sindaci della Lega: la parte migliore della politica che con impegno, generosità, sacrificio e ascolto quotidiano permetterà di rifondare il presente e il futuro del Paese. Un messaggio chiaro anche per le Marche dove molti cittadini il prossimo anno saranno chiamati a scegliere chi guiderà le loro comunità e potranno contare su una Lega forte e radicata sul territorio.

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© 2018 Paolo Arrigoni

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