• Paolo Arrigoni

Rifiuti: la Lombardia non può continuare a bruciare un terzo di quanto prodotto in Italia!


La Lega da sempre ha fatto della responsabilità e dell'autonomia dei territori il valore principe della sua azione politica, e proprio per questo riteniamo che non sia più sostenibile che con i suoi 13 termovalorizzatori la Lombardia debba bruciare il 34% dei rifiuti urbani prodotti in Italia. Se a questo aggiungiamo l'altissima pericolosità per la salute pubblica dei roghi tossici che, purtroppo, avvengono in maniera sistematica in alcune aree del nostro Paese è chiaro che si debba intervenire con soluzioni mirate e non emergenziali, che possano prevedere anche la costruzione di termovalorizzatori di ultima generazione e quindi sicuri per quanto riguarda le emissioni.

Gli sforzi fatti negli ultimi anni, ad esempio, dai cittadini campani che hanno raggiunto una media regionale del 50% di raccolta differenziata sono indubbiamente apprezzabili, ma è preferibile che il quantitativo di rifiuti che non è possibile riutilizzare venga trattato in loco dai termovalorizzatori producendo energia rispetto invece ad uno smaltimento in discarica o al trasferimento in altre regioni o persino all'estero con ingenti costi: soluzioni critiche sia per la difficoltà dei controlli dovuti a una filiera dei rifiuti a lunga distanza e che porta il rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata nella gestione, sia per il forte impatto ambientale dei trasporti.

D'altra parte la termovalorizzazione non è di per sé un male ma, anzi, se le si attribuisce il giusto peso, è uno strumento funzionale in quel ciclo virtuoso della gestione del rifiuto nell'ottica di un'economia circolare che vede il recupero, in questo caso di energia, come uno dei suoi principi fondamentali dopo la riduzione della produzione di rifiuti, il loro riutilizzo e il recupero.

La Lega rivendica con orgoglio la risoluzione approvata dal Consiglio regionale della Lombardia che prevede la graduale dismissione di alcuni dei termovalorizzatori presenti nella regione stante l'eccesso tra capacità e fabbisogno di incenerimento dei rifiuti di circa 600mila tonnellate/anno; per raggiungere questo obiettivo è però essenziale che tutti facciano la propria parte senza dire dei no ideologici, a beneficio dell'ambiente e soprattutto della salute dei cittadini.

7 visualizzazioni

© 2018 Paolo Arrigoni

  • Facebook - White Circle
  • Twitter - White Circle
  • YouTube - White Circle
  • Instagram - White Circle