• Paolo Arrigoni

Sanità nelle Marche: Ceriscioli e Burioni attori di una commedia sulla pelle dei cittadini


Le polemiche di questi giorni sulla sanità marchigiana tra Ceriscioli e Burioni sono l’ennesimo atto di una farsa che va avanti da troppi anni. Anziché occuparsi di progettualità regionale nelle aree colpevolmente trascurate della cronicità, delle cure palliative, delle reti cliniche, dell’integrazione socio-sanitaria o della diagnosi precoce il Presidente Ceriscioli spende il suo tempo per litigare, pur con impacciata deferenza, con il divo Burioni che forte del suo nuovo ruolo di spalla di Renzi, anche dalla Leopolda, non perde occasione per lanciare strali e scaricare ingiurie su tutti coloro che legittimamente la pensano diversamente.

Sarebbe quantomai opportuno discutere invece dei veri problemi causati dalla pessima gestione politica della sanità nelle Marche.

Il balletto delle deleghe tra i consiglieri Volpini e Talè sarebbe di per sé irrilevante se non rappresentasse il punto di rottura dei giochi politici e dei veti incrociati del PD regionale, che per un capriccio del suo Governatore ha avallato la decisione di non individuare un assessore per un settore come quello sanitario che rappresenta buona parte del bilancio ed è la materia più rilevante di competenza regionale.

Oggi sulla sanità i marchigiani sono costretti ad assistere ad una nuova resa dei conti di Renzi, che sguinzaglia Burioni ed i suoi ultras proprio nel momento in cui la giunta regionale del PD vorrebbe chiudere ospedali nel Piceno sacrificando eccellenze professionali e presidi territoriali.

È evidente che questo caos non può continuare, i cittadini marchigiani non se lo meritano e la Lega farà di tutto per fermare questo assurdo teatrino.


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© 2018 Paolo Arrigoni

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