• Paolo Arrigoni

Sblocca Cantieri: ai sindaci la nomina dell’amministratore giudiziario per gli edifici degradati


Con l'emendamento voluto dalla Lega al decreto Sblocca Cantieri, che prevede che per gli edifici condominiali dichiarati degradati la nomina di un amministratore giudiziario possa ora spettare anche al sindaco del comune dove l’immobile è ubicato, interveniamo finalmente su situazioni che fino ad oggi sono state lasciate in ombra e che hanno portato al degrado di interi edifici. Il primo pensiero va ovviamente all'Hotel House di Porto Recanati, dove soltanto lo scorso aprile è stato possibile approvare per la prima volta in 10 anni il bilancio condominiale.

Purtroppo non si tratta dell'unica realtà nel nostro Paese nella quale in un unico edificio convivono migliaia di persone in condizioni di sovraffollamento e precarietà per quanto riguarda l'igiene e la sicurezza e dove risulta impossibile assumere qualsiasi decisione necessaria alla gestione del condominio. In questi casi infatti il disinteresse dei proprietari impedisce il funzionamento dell'assemblea condominiale, comportando l'incapacità di riscuotere gli oneri, cosa che a sua volta innesca il progressivo degrado.

La norma approvata oggi in Senato prevede quindi che, a seguito della dichiarazione di degrado effettuata dal sindaco con specifica ordinanza, l’amministratore giudiziario nominato dallo stesso assuma le decisioni indifferibili e necessarie in funzione sostitutiva dell’assemblea condominiale. Non sono più tollerabili luoghi off-limits per lo Stato e per le sue regole e queste nuove norme volute dalla Lega e da Matteo Salvini vanno nella direzione di un controllo più capillare dei quartieri e delle aree più degradate, anche grazie al coinvolgimento e a più precise responsabilità per gli amministratori locali.

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© 2018 Paolo Arrigoni

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