• Paolo Arrigoni

Sisma del Centro Italia: approvato in Senato il Decreto Genova, tante le misure per i terremotati


Con l’approvazione in aula al Senato del Decreto Genova, avvenuta questa mattina, diventano finalmente efficaci le nuove misure per le aree terremotate del Centro Italia. Per i cittadini dei 140 comuni colpiti è stata introdotta la possibilità di regolare i volumi non conformi contenuti entro il 20% dell’abitazione, una norma in linea con il piano casa nazionale e che, soprattutto, è fondamentale per sbloccare e accelerare la ricostruzione ferma da anni per responsabilità e incapacità dei governi del Partito Democratico.

Grazie ai provvedimenti del Decreto Genova saranno uniformate per tutti i territori del Cratere le procedure di sanatoria già previste dalle leggi regionali delle Marche e dell’Umbria.

I vincoli paesaggistici non saranno tolti ma mentre fino ad oggi il proprietario di un edificio doveva rivolgersi prima al proprio Comune e poi all’Ufficio per la Ricostruzione, grazie a quanto contenuto nel Decreto potrà richiedere un’unica autorizzazione. In questo modo consentiamo ai proprietari e ai professionisti di velocizzare il loro lavoro.

Il Decreto Genova rende inoltre esecutive tante altre misure fondamentali a favore dei terremotati: viene riconosciuto il ruolo dei Comuni nel collaborare con il Commissario per la ricostruzione, le Università diventano soggetti attuatori per i propri immobili danneggiati, viene prevista l’anticipazione dei compensi per i 40mila professionisti che lavorano nel Cratere e che potranno essere pagati al deposito del progetto, diventa definitiva la delocalizzazione delle stalle collocate nelle strutture temporanee e vengono ampliate le misure per intervenire sulle 3mila chiese danneggiate, la cui fruibilità è importantissima per le comunità colpite.

A tutti questi provvedimenti seguiranno nella Legge di Bilancio le proroghe dello stato di emergenza e della struttura commissariale, oltre a quella dei contratti a termine per più di 700 tecnici che lavorano con gli enti pubblici dei luoghi colpiti. Nel frattempo la Lega vuole augurare buon lavoro al neo commissario Piero Farabollini, un tecnico, non un politico, figlio di quei territori che tanto hanno sofferto.

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© 2018 Paolo Arrigoni

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