• Paolo Arrigoni

Terremoto, il governo smonta gli alibi: proroga 700 contratti ed emergenza nella Legge di Bilancio


La strumentalizzazione politica del terremoto non ha più senso: con la Legge di Bilancio il #governodelbuonsenso dimostra ancora una volta di voler mantenere le promesse. Dopo quelle espresse nel Decreto Genova, continua a dare risposte concrete ai terremotati attraverso misure attese e fondamentali come la proroga dello stato di emergenza, della struttura commissariale e dei contratti del personale.

Tra i provvedimenti sul terremoto contenuti nella manovra finanziaria, in particolare quelli contenuti nell’articolo 79 commi 3 e 4, ci sono anche la proroga fino al 31 dicembre 2020 della struttura commissariale e dei contratti del personale nonché lo stanziamento di 360 milioni di euro per l’emergenza.

La proroga al 31 dicembre 2019 dell’emergenza ed il suo ingente finanziamento è funzionale all’avvio della ricostruzione pesante: consentirà alla Protezione Civile di portare a termine il proprio compito di rimuovere le macerie. La proroga dei contratti, invece, lascia a disposizione di Comuni e Regioni personale motivato e formato sul campo con cui velocizzare ogni procedura, a partire dalla ricostruzione leggera per la quale si era già provveduto a regolarizzare le piccole difformità.

Il governo, nei limiti imposti dai vincoli di programmazione economica, ha scelto di dire basta ad ogni possibile alibi mettendo in campo risorse economiche e strumenti fondamentali. Mi auguro che Presidenti di Regione e alcuni sindaci smettano finalmente di alimentare sterili polemiche politiche per sviare l’attenzione da un bilancio fallimentare della ricostruzione targata PD perché non hanno più neppure un dito dietro cui nascondersi.

6 visualizzazioni

© 2018 Paolo Arrigoni

  • Facebook - White Circle
  • Twitter - White Circle
  • YouTube - White Circle
  • Instagram - White Circle